Rifare il sito sembra sempre una buona idea. Soprattutto quando ti guardi intorno e vedi che tutte le tue colleghe stanno aggiornando la loro identità visiva, rilanciando nuove pagine, cambiando font, logo, tono.
E tu, nel dubbio, inizi a pensare che il tuo sito sia vecchio, che non ti rappresenta più, che sia arrivato il momento di cambiare.
Ma ecco la verità che nessuno ti dice:
rifare il sito nel momento sbagliato può farti perdere tutto ciò che hai costruito. Posizionamento, traffico, credibilità, conversioni.
Perché il sito non è solo un contenitore: è la tua infrastruttura digitale. È il luogo dove una cliente capisce se fidarsi di te oppure no.
Per effettuare il restyling di un sito:
- Non basta scegliere un template elegante
- Non basta rinfrescare la palette colori
- Non basta sentirsi più allineata
Se stai pensando di rifare il tuo sito, prima leggi questo articolo.
Quando rifare il sito (e quando no)
Se ti trovi in una di queste situazioni, valuta di rifare il sito web:
- Rebranding: nuovo brand, nuovo nome e nuovo ruolo. La tua nuova identità non collima più con quella precedente, ecco che i colori, lo stile, le parole del tuo vecchio sito fanno a pugni con la tua nuova te. Sì, questo è il primo segnale forte.
- Sito obsoleto: e non parlo solo dal punto di vista grafico; il tuo sito è un’accozzaglia di plugin andati a male. Si blocca sempre, i link non funzionano, ricevi continue lamentele perché le iscrizioni alla newsletter non vanno a buon fine. Cosa stai aspettando? È ora di ridare nuova forma e dignità al tuo canale proprietario.
- Nuova suite di offerte: sei evoluta e con te anche la tua suite di offerte. Nuovi percorsi all’orizzonte, hai bisogno di lanciare con maestria, ma il tuo contenitore non riesce a supportarti. Hai bisogno di nuove pagine e flussi che danzino all’unisono. Sì, un riammodernamento ci vuole proprio!
Ma quando non è necessario fare il restyling del sito web? E quando, invece, consiglio l’ottimizzazione del sito web al posto del rifacimento totale?
- Tanto traffico, poche conversioni: ci sono dei casi in cui le visite al sito arrivano, le pagine sono ben posizionate su Google e le landing page che utilizzi per lanciare i tuoi nuovi percorsi attraggono alla grande. Ma il punto è che le richieste e le iscrizioni faticano ad arrivare. Dopo un’analisi strategica è possibile individuare il collo di bottiglia e, talvolta – apportando piccole modifiche – si è in grado di ridare luce al sito.
- Pensi che il problema sia il sito: non sempre lo è; spesso e volentieri il motivo per cui non ottieni risultati dipende dalla tua mancanza di direzione. Hai un’ecosistema fallace. I tuoi canali non comunicano tra loro, ergo stai trattando il tuo ecosistema come un gruppo di strumenti scollegati. La soluzione qui consiste nel rivedere la strategia omnicanale.
Come non perdere posizionamento durante il restyling del sito
Veniamo al nocciolo del discorso. Quello che non sai è che se il tuo sito web è posizionato per più keywords, fare un restyling potrebbe comportare una perdita significativa di posizionamento e quindi di traffico.
SE non segui questi consigli, naturalmente.
Ecco 3 step da seguire per non perdere il posizionamento:
- Analizza l’intero sito web e chiediti: quali pagine portano traffico? Quali URL sono già ben posizionati? Quali contenuti hanno costruito fiducia e hanno portato maggiori conversioni?
- Se il restyling prevede il cambio di URL, la migrazione del dominio o la pulizia dei contenuti, assicurati di mappare gli URL e di applicare i giusti redirect (laddove necessari).
- Analizza minuziosamente le pagine meglio posizionate, quelle con più keywords e con maggiore traffico. Attenziona dunque la struttura del contenuto, i testi/titoli/keywords e i link interni.
Fare un restyling del sito web non significa riscrivere tutto. Significa elevare ciò che sta già funzionando.
Rifare il sito può migliorare o peggiorare la situazione
In oltre 20 anni di design e sviluppo ho visto affrontare molti restyling. Alcuni fatti con i piedi.
Devi considerare il fatto che, anche giustamente, non tutti i professionisti a cui potresti rivolgerti per rifare il sito, hanno competenze a 360°.
Potresti beccare la migliore web designer del pianeta, che però non ha alcuna dimistechezza né nella SEO né nella UX. Il risultato è che potresti migliorare l’aspetto del tuo sito, ma rovinare il tuo posizionamento e le tue conversioni.
Nel restyling del sito web, tieni in considerazione questi 4 punti:
- Aspetto grafico allineato al brand
- Esperienza utente che guida
- Architettura SEO
- Flusso e connessione con l’intero ecosistema
Vuoi capire se il tuo sito ti sta sabotando? Richiedi il mini AUDIT. Solo per chi è pronta a fare chiarezza e iniziare a posizionarsi sul serio.


