Aumentare la velocità di WordPress

04 gennaio 2017

Se stai leggendo questo articolo è perchè vorresti aumentare la velocità di WordPress. Con questa guida per velocizzare un sito WordPress potrai sicuramente ottenere degli ottimi risultati.

Puoi avere il blog più figo e bello del pianeta terra, ma se è lento i tuoi visitatori scapperanno in meno di 2 secondi. Capisci perchè è fondamentale aumentare la velocità di WordPress?

Parlo di WordPress semplicemente perchè negli ultimi anni è questo il CMS più utilizzato sia per blog personali che per interi portali. Ma questa guida può essere utile nella maggior parte dei punti a tutti i tipi di siti web, non solo a quelli creati con WP.

Ti anticipo che il vero succo di questa guida sarà quello di sfoltire ogni singola pagina del tuo blog togliendo tutti quegli elementi in più; eliminare gli errori stupidi che garantiscono una perdita di tempo di cui non ci saremmo mai accorti; analizzare le performance delle pagine; migliorare la velocità delle pagine sfruttando la cache; velocizzare WordPress partendo dalla scelta dell’hosting.

Tutto questo lo puoi trovare nei prossimi paragrafi. Buona lettura e soprattutto buon TEST 😉
Perchè se vuoi migliorare la speed del tuo blog devi fare dei test, ma tanti test!

[Aggiornamento Marzo 2017] Questo è uno dei migliori risultati che ho ottenuto: Performance grade = 93 / Load time: 280 ms

Velocizzare WordPress

Verificare la velocità di WordPress: da dove partire

Prima di iniziare ad ottimizzare un sito web dobbiamo conoscere la velocità di caricamento delle pagine che si intende ottimizzare: partiamo dalla home page.

Per ogni passaggio è importante analizzare il load time, ovvero il tempo di caricamento di una singola pagina e per farlo utilizzeremo il tool di Pingdom.

Aumentare la velocità di WordPress

Come avrai notato dall’immagine devi semplicemente incollare l’URL della pagina che intendi velocizzare e selezionare il luogo in cui far partire il test. L’unico luogo che si trova in Europa è Stockholm, Sweden.

Il test ti fornirà tanti importanti dati al fine di ottimizzare la velocità di WordPress. Iniziamo ad analizzare questi riquadri:

  • Performance grade: è il punteggio della PageSpeed Insights di Google, i valori variano da 0 a 100, dove 100 è un punteggio ottimo.
  • Load time: è il tempo di caricamento espresso in secondi. Questo è il dato fondamentale che stavamo cercando e che terremo sempre in considerazione nei prossimi test.
  • Faster than: in questo primo test il blog che sto analizzando è più veloce del 52% rispetto ai siti testati con questo tool. È una percentuale piuttosto bassa, non basta superare il 50%, dobbiamo ottenere sicuramente qualcosa di più.
  • Page size: si tratta del “peso” della pagina. Le dimensioni di una pagina non dovrebbero mai superare abbondantemente il MB (1.0 MB). Successivamente vedremo come mantenere basso questo dato. Nel mio caso 441.7 KB è un ottimo risultato.

Performance Sito WordPress

Come migliorare la velocità di caricamento di WordPress

La velocità di caricamento di un sito web è dovuta a diversi fattori, i passaggi su cui dobbiamo focalizzare la nostra attenzione sono:

01. Ridurre le dimensione della pagina

Puntiamo ad un valore al di sotto di 1.0 MB; è chiaro che non è possibile ottenere questo valore in tutti i siti web. Gli elementi che contribuiscono ad appesantire la pagina sono le immagini, i video, gli script ed i css.

  • Riduciamo le dimensioni delle immagini: inseriamo delle immagini poco pesanti e con dimensioni ragionevoli.
  • Compressione delle immagini: è uno degli avvertimenti più comuni dati dalla Page Speed di Google. Per comprimere i tuoi file mantenendo una buona qualità puoi installare il plugin Imagify Image Optimizer.
  • Limitiamo il numero degli script e dei file css inclusi nella pagina. I plugin di WordPress generalmente includono gli script nell’header di tutte le pagine, ciò significa che se hai installato il plugin per il Contact Form che utilizzerai soltanto nella pagina “Contatti”, ti ritroverai gli script ed i css del plugin nella sorgente HTML di tutto l’intero sito. Immagina cosa accade quando i plugin installati diventano una decina.
    Per far un po’ di pulizia in tal senso, dobbiamo necessariamente mettere le mani al codice. Seguimi sul prossimo articolo.

02. Eliminare url di file inesistenti o errati

Una delle cose che fa perdere più tempo al load time sono i file inesistenti. Sempre con il tool di Pingdom possiamo verificare la lista dei file richiamati nell’html.

Nell’immagine seguente fai attenzione al file in rosso. Per aspettare che questo file venisse caricato ho dovuto aspettare 793 ms. La cosa buffa è che questo file pesa 0 byte, non perchè sia vuoto, ma perchè è inesistente!

Tempi di caricamento

Quindi grazie a questo test possiamo vedere effettivamente quali sono gli script, i css ed i media che vengono scaricati ogni volta che visitiamo una pagina.

L’eliminazione dell’url al file inesistente ha fatto in modo che la pagina venisse caricata più velocemente.

Stiamo lavorando per migliorare la velocità e ci battiamo anche sui micro secondi!

03. Analizziamo le performance Insights

Il valore “performance grade” o “performance Insights”, mostrato sul tool su cui stiamo lavorando sin dall’inizio dell’articolo, è riconducibile alla PageSpeed Insights di Google.

page speed insights google

Seguimi bene in questo passaggio perchè potrebbe rivelarsi un po’ antipatico!

Da qualche tempo ho notato che questo blog WordPress aveva un load time particolarmente alto rispetto ad alcuni mesi fa, quando la home page riusciva a caricarsi in tempi brevi ( 1.26 secondi).

Andando a verificare le performance della pagina salta subito all’occhio il suggerimento relativo al Minimize redirects che addirittura ha un valore pari a zero. Chiaramente c’è qualcosa che non va e dobbiamo subito correre ai ripari partendo proprio da qui.

Uno degli errori più comuni è quello di effettuare degli inutili redirect inconsapevolmente.

Per esempio due stupidi redirect che ho trovato nei suggerimenti sono quelli relativi al logo ed al background. Nota bene il redirect dal non-www al www.

Redirect inutili

Questi sono proprio due redirect stupidi, inutili e che al contempo, presi singolarmente, non sono poi così pericolosi. Quello che invece potrebbe essere seriamente considerato un problema sono gli altri redirect che non ti ho ancora mostrato:

Redirect pericolosi

Questi sono una piccola parte dei redirect mostrati nei suggerimenti della PageSpeed. Con questi redirect io non ho nulla a che fare e scopriremo insieme a cosa sono dovuti.

Secondo le mie ricerche eyeota è un virus che si installa in automatico nel pc, considerato mediamente pericoloso; nel mio caso si tratta di un redirect interno al sito creato da uno script.

Di questi “virus” ce ne sono tanti altri. Quindi quando trovi un url del genere (ovvero un url che non ti è familiare) devi cercare lo script od un intero plugin colpevole di aver installato a tua insaputa una sorta di redirect e porcate varie.

Il problema vero e proprio è che facendo scansionare il sito da un antivirus o anti malware, non è stata rilevata alcuna traccia di elementi pericolosi. Per cui dobbiamo fare tutto manualmente e procedere per tentativi.

Come individuare il colpevole di questi redirect?

Per giungere al problema devi eseguire dei test. Il primo test da fare subito è quello di cambiare il tema, attiva un tema di default di WordPress e fai subito un altro test della velocità della pagina.

Se non hai risolto continua il tuo test e questa volta disattiva tutti i plugin. Se hai risolto significa che uno di questi plugin ha fatto il furbetto e sta a te individuarlo attivando un plugin alla volta e contemporaneamente effettuando altri test nella PageSpeed.

Ora però ti spiego quale fosse il problema che affliggeva il mio sito e che ostacolava il miglioramento della velocità di WordPress.

Lo script che causava questi redirect di eyeota assolutamente non voluti era un famoso tool di statistiche Histas.com

Una volta eliminato questo script (affidandomi soltanto a Google Analytics che tra l’altro era già attivo) guarda che fantastici risultati!

Come puoi vedere il suggerimento del minimize redirects è salito a 87, mentre la velocità del sito è aumentata riuscendo a caricare la pagina in 999 ms, riuscendo così ad essere il 90% più veloce rispetto agli altri siti testati.

04. Aumentare la velocità di WordPress con un plugin di cache

Questo è uno dei passaggi fondamentali per migliorare la velocità del nostro sito made in WordPress.

Installa un plugin per la cache che ti dia anche la possibilità di minificare i file css e js, e di comprimere la sorgente html.

Tra i migliori plugin possiamo scegliere tra WP Rocket (premium) e W3 Total Cache (free). Possiamo installarne soltanto uno, in questo caso ti parlerò di W3TC.

Dopo averlo installato dobbiamo cliccare su Performance > General Settings ed impostare quanto segue:

  • Page Cache: check su “Enabled”
  • Minify: check su “Enabled”
  • Object Cache: check su “Enabled”

Sempre dalla barra di navigazione di sinistra clicca su Performance > Minify e configuralo in questo modo:

  • Attiva Rewrite URL structure
  • XHTML & XML: check su “Enabled”, “Inline CSS minification” e “Inline JS minification”
  • JS: check su “Enabled”
  • CSS: check su “Enabled”, “Combine Only” e “Preserved comment removal”

Con questa configurazione di base miglioreremo la performance, per cui adesso la velocità del nostro sito sicuramente sarà ancor più ottimizzata.

05. Aumentare la velocità di WordPress scegliendo un ottimo hosting

hosting wordpress

Ho lasciato questo punto per ultimo perchè trovo che sia veramente importante acquistare uno spazio web in un ottimo hosting. Abbiamo bisogno di un hosting che possa migliorare le performance di WordPress e che sia davvero in grado di fare la differenza.

L’hosting di cui sto parlando è Siteground, il quale ti fornisce 3 piani dedicati interamente a WordPress. Ad esempio il piano Start Up è un ottimo punto di partenza. Costa solo 3,95 € al mese e ti fornisce diversi servizi gratis. Uno di questi, che ci interessa molto per migliorare la velocità di WordPress, è il Cloudflare.

Quindi il succo è che puoi fare tutte le migliorie che vuoi al tuo blog, puoi ottimizzare i contenuti, la quantità/dimensione delle immagini, puoi ridurre gli script e quant’altro, ma se non hai un hosting per WordPress, tutto questo lavoro di cui ti ho precedentemente parlato è quasi inutile.

In uno dei prossimi articoli spiegherò come acquistare un servizio hosting su Siteground, come muoverci nel cPanel, creare sottodomini, ecc…

Acquista un piano hosting su Siteground, costa poco e ti garantisce velocità e professionalità, tra le altre cose ha un’assistenza eccellente.

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