Bilancio mensile per freelance ed imprenditori digitali

Che tu sia un imprenditore digitale od un freelance, anche tu dovresti tirare le somme a fine mese per capire quali sono state le entrate e le uscite del tuo business e della tua vita privata, e lo faremo attraverso il bilancio mensile.

In sostanza quello su cui andremo a lavorare periodicamente è la gestione del budget. Significa che ogni tot di tempo, ed io direi proprio una volta al mese, andremo ad analizzare la nostra situazione finanziaria per verificare se ci sono dei colli di bottiglia da eliminare.

Il mio metodo consiste nel sommare tutte le entrate e sottrarle a tutte le uscite del mese.

Ogni primo giorno del mese (o al massimo entro i primi 5 giorni) faccio un resoconto di tutto ciò che sono riuscita a fatturare durante il mese precedente e delle somme in uscita.

L’errore che molti fanno, soprattutto mi rivolgo ai freelance, è quello di inlcudere nel bilancio mensile soltanto le entrate ed uscite della loro attività. Ciò significa che non hanno preso in considerazione tutti i dindini che hanno speso per loro stessi o per la loro famiglia.

Se ometti le spese personali, allora stai falsando l’intero bilancio e non sarai in grado di prevedere correttamente il budget mensile e di fine anno.

Bilancio professionale

Bilancio professionale annuale

Tutto parte dal bilancio di tipo professionale. Si tratta di registrare tutte le fatture registrate nell’arco del mese e di dividerle per attività.

Se per esempio sei un copywriter potresti vendere un servizio di copy su misura ed un prodotto come un videocorso su come scrivere il giusto copy. Magari potresti dividere la tabella in questione in 2 righe “servizio” e “prodotto”.

Facciamo un altro esempio. Oltre ad un servizio su misura di copywriting ed al videocorso, sei in grado di monetizzare con affiliazioni e sul tuo profilo Instagram ti capita di creare dei contenuti con all’interno degli sponsor. Alla fine, se ti rimane tempo, riesci anche a fare qualche consulenza.

A questo punto potrai dividere la tabella in:

  • Servizio di copywriting
  • Videocorso
  • Affiliazioni
  • Sponsor
  • Consulenza

Ti starai chiedendo: “Perché mai dovrei dividere il bilancio legato al mio business in diverse categorie?“.

Te lo spiego subito… Alla fine dell’anno, o se non vuoi aspettare anche alla fine del trimestre, avrai una panoramica chiara su quale tipo di attività ti abbia fruttato di più.

Se per esempio negli ultimi mesi ti sei concentratə perlopiù su un’attività specifica e questa non ti ha fruttato nemmeno un becco di quattrino, te ne accorgerai e potrai decidere il da farsi (rimodulare la tua offerta o chiuderla del tutto).

Nel bilancio mensile non ci vanno soltanto i resoconti delle entrate; quello che voglio dirti è che infatti non deve assolutamente mancare la tabella con uscite.

Prendi nota di tutti i pagamenti in uscita effettuati durante il mese:

  • Hai pagato un tool?
  • Hai acquistato un corso per la tua formazione?
  • Hai delegato ad un professionista la creazione del logo o di un contenuto?
  • Hai speso money per creare ad su Facebook?
  • Hai rinnovato il dominio e l’hosting?

Insomma, tutte le spese in uscita relative al tuo business vanno registrate. La tabella delle uscite ti servirà per avere sotto naso tutto quello che sta uscendo dal tuo conto ogni mese. Ci sono delle spese extra che possono essere eliminate? Allora ZAC!

Bilancio personale e familiare

Bilancio personale e familiare - uscite

Nel mio bilancio mensile ho creato una tabella di sole uscite vado a memorizzare tutto quello che ho pagato sia per me che per la casa.

Anche in questo caso la tabella si divide in categorie, prendi spunto da queste:

  • Bollette luce/gas
  • Bollette telefono (es. ricarica cellulare, internet)
  • Pay TV
  • Abbigliamento e accessori
  • Libri
  • Corsi hobby (es. corso di cucina, corso di fotografia)
  • Ristoranti
  • Spesa
  • Rate auto
  • Mutuo/affitto
  • Arredamento
  • Regali
  • Viaggi
  • Benzina o abbonamenti trasporti pubblici
  • Sport (es. piscina)

Il trucco sta nel creare meno categorie possibili e raggrupparle quando possibile. Per esempio le singole categorie “Vestiti” e “Scarpe” le ho racchiuse in “Abbigliamento e accessori”.

Certo è che se generalmente ogni mese acquisti 1 vestito e 10 paia di scarpe, allora qui ti c’è qualquadra che non cosa e ti conviene splittare le due categorie così da capire che qui il collo di bottiglia sono proprio le scarpe (ZAC!).

Il “template” del bilancio mensile non è quello definitivo, infatti, con il passare del tempo, potresti avere bisogno di aggiungere o rimuovere delle categorie e nessuna ti vieterà di adattare il bilancio mensile al tuo caso.

Sempre nel bilancio personale possiamo aggiungere anche le categorie del bilancio familiare. Questo significa che nelle stessa tabella includerai anche le uscite relative alla tua famiglia.

Se hai dei bambini potresti aggiungere i costi dei pannolini o del materiale scolastico.

Magari hai anche un cagnolino e nella tua tabella aggiungerai tutte le spese relative alla sua cura.

Gestione spese

Lo scopo del compilamento di un bilancio a cadenza mensile è quello di avere il controllo della gestione delle spese e di creare un piano per il futuro.

Conoscendo tutte le entrate e tutte le spese in uscita, e calcolando alla fine dei conti quanti soldini ti sono rimasti, sarai in grado di:

  • Sapere quali parti del tuo business hanno margine di miglioramento e quali invece ti stanno aiutando a fatturare di più;
  • Non andare in rosso;
  • Avere una media delle entrate ed uscite di tutti i mesi per prevedere quanti soldi a fine anno potrai mettere da parte;
  • Ottenere un bilancio annuale da poter comparare con i bilanci annuali successivi;

Hai già creato il tuo bilancio mensile? Scrivimi nei commenti se ti è mai venuta un’idea simile, se lo stai già facendo da tempo o se hai problemi nel tenere la contabilità del tuo business e vita personale.

Lascia un commento