Oggi voglio ospitare un contributo di Alessia Martalò, consulente SEO a Milano e, da remoto, in tutta Italia, che offre in particolar modo servizi in ambito posizionamento sui motori di ricerca, campagne pubblicitarie pay per clic, ottimizzazione on site e formazione. Si parlerà dell’analisi di un sito web, come e perché dev’essere condotta e soprattutto quali sono gli strumenti e i tool, molti dei quali gratuiti, da poter utilizzare efficacemente.

Ma quando dovrebbe essere condotta un’analisi SEO di questo tipo? Innanzitutto, quando si crea da zero un nuovo sito, per verificare che risponda ai requisiti di usabilità e leggibilità da parte del motore di ricerca e degli utenti. Oppure, successivamente ad un restyling del sito o ancora dopo massive modifiche della struttura o, per esempio, dopo aver attivato il protocollo https.

È importante che la struttura del sito sia chiara, lineare, che non vi siano errori di alcun tipo perché un sito web ben costruito e di facile lettura per utenti e motori di ricerca risulta più competitivo e, dunque, più facilmente posizionabile su Google.

Ma veniamo subito all’argomento principale dell’articolo: quali sono gli strumenti principali che occorre utilizzare per condurre una buona analisi SEO? Gratis, è possibile rintracciare una serie di tool, di facile uso, che possono venire in nostro soccorso. Dunque anche i principianti della SEO tecnica possono, grazie a questi strumenti, cominciare a impratichirsi e, soprattutto, individuare gli eventuali errori presenti.

Velocità del sito web

La velocità e i tempi di caricamento delle pagine che costituiscono il sito sono senz’altro dei parametri da tenere bene a mente. Un sito veloce risulta maggiormente competitivo e si posiziona mediamente meglio rispetto a siti più lenti. Per svolgere un’analisi di questo tipo, è possibile utilizzare GTMetrix o Google Page Speed Insights.

Approfondisci:

Responsiveness

Il sito web dovrà essere responsive e mobile friendly, ovvero correttamente e facilmente fruibile anche dai dispositivi mobili. Quante volte, ancora oggi, ci capita di imbatterci in siti realizzati male e del tutto inutilizzabile da smartphone?

analisi seo siti web

Stato di salute del sito: Google Search Console

Grazie all’uso di Google Search Console, inoltre, sarà possibile verificare lo stato di salute del vostro sito, in particolar modo tenendo sott’occhio la scheda “Miglioramenti HTML” – che suggeriscono una serie di modifiche a livello di meta tag e altri aspetti legati al codice – gli errori di scansione, soprattutto i famigerati 404, che possono generare frustrazione nell’utente e aumentare il tasso di rimbalzo.

Grazie al tool Analisi delle ricerche, poi, sarà possibile verificare quali sono le parole chiave (keywords) con cui il sito risulta raggiungibile agli utenti.

Screaming Frog

Un ottimo strumento, gratuito, che consente di analizzare il proprio sito (nella versione demo fino a 500 risorse), è Screaming Frog. Una volta effettuato il crawling delle pagine, sarà possibile verificare tra le altre cose:

  • Il numero di immagini molto pesanti o prive di Alt text
  • L’eventuale presenza di meta tag duplicati o mancanti
  • La presenza di link esterni
  • Gli errori di scansione con relativi codici

Backlink

Un altro importante fattore da monitorare con costanza è rappresentato dai link in entrata, o backlink. A livello base, potete prendere in considerazione Backlinkwatch.com che, in un clic, vi mostrerà tutti i link in entrata che puntano su uno specifico sito.

Per un monitoring più professionale e veloce, invece, bisognerà necessariamente orientarsi verso soluzioni a pagamento. Lo strumento di verifica backlink di SEMrush, ad esempio, consente di accedere alle statistiche (dofollow/nofollow, anchor text, dettaglio dei domini linkanti e molto altro) e visualizzare, in un batter d’occhio, tutti i link in entrata. Ciò naturalmente vale anche per un sito competitor!

In conclusione, esistono diversi strumenti gratis e a pagamento da poter utilizzare per condurre una buona analisi SEO di un sito web. Sostanzialmente i tre aspetti da considerare, in questa fase, sono legati a:

  • Contenuto (verifica di duplicazioni, struttura, engagement)
  • Velocità e performance
  • Link in entrata

Solo effettuando approfondite analisi di questi tre aspetti sarà possibile scovare eventuali errori che potrebbero, a lungo andare, condurre a penalizzazioni difficilmente gestibili senza il supporto di un consulente SEO.

Web Hosting
13 ottobre 2017

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *